Proteggere gli occhi dal sole

10 cose da sapere

Tutti si preoccupano (giustamente) dei danni del sole sulla pelle.
Ma agli occhi chi ci pensa? Ecco 10 cose da tenere presente prima di esporsi al sole. È accertato che uno dei fattori di criticità che maggiormente impatta sul benessere degli occhi è l'esposizione ai raggi Uva e Uvb.

proteggere gli occhi dal sole

A questo proposito è bene non dimenticare che:

  • Diversamente dalla pelle, gli occhi non sviluppano tolleranza ai raggi UVA e UVB, ma diventano più sensibili a ogni esposizione.
  • Un altro elemento da cui difendere i nostri occhi è il riverbero.
    Esistono quattro tipologie di riverbero (distraente, fastidioso, invalidante, accecante) e per ognuno è bene adottare adeguate misure protettive quali, per esempio, lenti a contatto fotocromatiche, anche abbinate a un trattamento antiriflesso.
  • Il riverbero infastidisce principalmente gli individui dagli occhi chiari, per le stesse ragioni per cui la pelle chiara è più soggetta alle bruciature.
  • Nel corso di una giornata normale i nostri occhi usano la stessa quantità di energia che le gambe usano per percorrere 50 chilometri!
  • Le nuvole proteggono poco; persino nelle giornate coperte ben l'80% dei raggi filtra indisturbato e la vicinanza ad acqua, cemento, neve e sabbia aumenta il rischio perché i raggi UVA e UVB vengono riflessi proprio da queste superfici.
  • L'incremento dei raggi UV che arrivano sulla terra è reso maggiore dalla riduzione dello stato di ozono.
    Oltre ai danni alla pelle, l'eccesso di UV danneggia parte del cristallino riducendone la trasparenza e provocando danni che possono aggravarsi con l'età.
  • Si stima che l'intensità dei raggi solari aumenti fra il 6 e l'8% ogni 1.000 metri, per arrivare addirittura al 12% ogni 1.000 metri ad altitudini molto elevate.
  • L'80% dell'esposizione dell'intera vita ai raggi UVA e UVB avviene prima dei 18 anni, questo significa che bambini e adolescenti sono particolarmente esposti alle insidie per la vista, trascorrendo buona parte del tempo all'aria aperta.
  • I raggi UV possono aumentare i fattori di rischio quando vengono riflessi da superfici quali acqua, sabbia e cemento, un fattore da non dimenticare durante le vacanze, o quando si praticano attività sportive all'aperto (sci d'acqua, arrampicate, vela, tennis, ecc).
  • Quanto più il sole è alto tanto più elevato è il livello di radiazioni che arrivano sulla superficie terrestre; il livello di radiazioni UV varia nel corso della giornata e diverse volte nel corso dell'anno.

Che cosa sono le radiazioni solari ?

I raggi luminosi emessi dal sole sono formati da un insieme di particelle energetiche, chiamate fotoni, ed arrivano sulla Terra sotto forma di radiazioni. A seconda della lunghezza d’onda, possono essere classificati in radiazioni visibili (raggi colorati) e radiazioni non visibili, a loro volta divise in raggi infrarossi (IR), a lunghezza d’onda maggiore, e raggi ultravioletti (UV), a lunghezza d’onda minore. I raggi ultravioletti sono i più ricchi di energia e pericolosi per l’uomo.
I raggi luminosi e l’uomo… in dettaglio
Ultravioletti C (UVC) 200-290nm- sono pericolosissimi per l’uomo, ma fortunatamente vengono bloccati dall’ozono presente nell’atmosfera, che impedisce loro di arrivare sulla terra.
Ultravioletti B (UVB) 290-320nm- sono i raggi che, penetrando a livello epidermico, provocano l’abbronzatura, ma possono anche essere la causa di arrossamento della pelle (eritema).
Ultravioletti A (UVA) 320-400nm- penetrano negli strati profondi dell’epidermide e sono responsabili dell’invecchiamento cutaneo e della formazione di piccoli tumori della pelle (melanomi).
Infrarossi (IR)>800nm- hanno effetto calorifico e provocano vasodilatazione e sudorazione.
I livelli di radiazione ultravioletta (UV) e la loro azione sono influenzati da diversi fattori.
Altezza del sole. Il 60% delle radiazioni giornaliere arriva sulla terra tra le ore 10,00 e le 14,00.
Latitudine. Vicino all’equatore i livelli di UV sono maggiori.
Altitudine. Ad alta quota le radiazioni UV sono maggiori.
Clima. Le nuvole e l’umidità assorbono parzialmente le radiazioni UV, che invece raggiungono i massimi livelli con il cielo sereno.
Superficie terrestre. La neve può riflettere l’85% delle radiazioni UV, la sabbia asciutta il 15%, l’acqua il 5%, l’erba il 3%, l’asfalto il 2%.
Ozono. L’ozono filtra le radiazioni UV più pericolose. Il suo livello, oltre ad essere costantemente minacciato dall’inquinamento atmosferico, varia nel corso dell’anno.


Che cosa è l’indice UV?
grafico1L’indice UV indica l’intensità della radiazione ultravioletta solare che giunge sulla terra. Viene adottato a livello internazionale per informare sul possibile rischio derivante da un’eccessiva esposizione al sole.
L’occhio è particolarmente esposto allo stress causato dalla luce. I fotoni visibili “violetti e blu” insieme con l’UVA, sono pericolosi per la retina, mentre il cristallino e la cornea sono particolarmente sensibili ai raggi UVC.
La cornea. E’ un tessuto oculare trasparente posto davanti all’iride. Fa da primo filtro per le radiazioni luminose ed è quindi la prima struttura ad essere danneggiata da una eccessiva esposizione ( SECCHEZZA, BRUCIORE).
Il cristallino. E’ una piccola lente posta dietro l’iride che ha la funzione di far convergere sulla retina le immagini provenienti sia da vicino che da lontano. L’assorbimento di radiazioni solari, con gli anni, danneggia la sua struttura e causa la perdita di trasparenza (CATARATTA).
La retina. E’ l’equivalente di una pellicola fotografica che riveste la superficie interna dell’occhio. Non è uguale in tutta la sua estensione, ma vi si riconosce un’area centrale, detta macula, che controlla la visione dettagliata, mentre la parte restante amplia il campo visivo. I danni che le radiazioni solari possono provocare alla retina sono in larga misura irreversibili. Diverse patologie hanno dimostrato un coinvolgimento delle radiazioni solari nella induzione o nella pregressione del danno retinico (EDEMA MACULARE CISTOIDE, RETINOPATIA SOLARE, DEGENERAZIONE MACULARE LEGATA ALL’ETA’).
grafico2La degenerazione maculare legata all’età è la principale causa di perdita della vista dopo i 50 anni. E’ una malattia dell’occhio caratterizzata da un danneggiamento della macula con perdita della visione centrale. Una delle principali cause è costituita dal progredire dell’età e dall’invecchiamento dei tessuti della retina, determinato dalla combinazione di diversi fattori come fumo, obesità, ipertensione, colore chiaro degli occhi, ed una eccessiva esposizione alla luce solare.
Quando i raggi ultravioletti penetrano nell’occhio e interagiscono con l’ossigeno, si formano delle molecole particolarmente aggressive, dette radicali liberi, che danneggiano alcune importanti cellule della macula (coni e bastoncelli). Le cellule danneggiate si accumulano nello spessore della macula stessa formando degli annessi giallastri chiamati drusen (MACULOPATIA SECCA). Si possono formare anche nuovi vasi sanguigni più fragili che rompendosi determinano edema ed emorragie (MACULOPATIA ESSUDATIVA).

Rimedi utili per preservare la vista
L’età media aumenta, quindi l’occhio e la pelle assorbono, in media, una maggiore quantità di radiazioni nocive rispetto al passato. Importantissimo è proteggersi soprattutto quando esistono diversi fattori di rischio per prevenire gravi malattie come la degenerazione maculare senile (DMLE).
1)Protezione dalle radiazioni solari: occhiali e cappello!
La vista va protetta dai raggi ultravioletti, evitando di esporsi nelle ore centrali della giornata e utilizzando occhiali da sole adeguati. Le lenti devono garantire protezione contro i raggi UV.
2)Alimentazione corretta e multivariata!
Vitamine e sali minerali aiutano a combattere l’accumulo dei cosiddetti “radicali liberi” che possono danneggiare le diverse strutture oculari e soprattutto la retina. Queste sostanze definite “antiossidanti” sono la vitamina A, C ed E, il betacarotene e la luteina, elementi come lo zinco e il selenio. Si trovano nella frutta come arance, kiwi, albicocche e nella verdura come peperoni, pomodori, carote e soprattutto quelle a foglia verde come spinaci, broccoli, lattuga, ecc. E’ dunque consigliabile consumare abbondanti porzioni di questi alimenti.
3)Integrazione naturale: la luteina
La luteina è un pigmento giallo che si trova in molti vegetali, frutta, grano e anche tuorlo d’uovo. Nel nostro organismo si accumula soprattutto nell’occhio e in particolare nella macula. La luteina oltre ad essere un potente antiossidante in grado di proteggere le strutture oculari dai danni dei radicali liberi, insieme alla zeaxantina, suo isomero, forma il “pigmento maculare”, una sorta di “filtro” che assorbe i raggi della luce blu e quelli ultravioletti (UV) impedendo alle radiazioni nocive di raggiungere e danneggiare il tessuto sensibile della retina.
La luteina, in altre parole, può essere definita come un “occhiale da sole naturale” attivo 24 ore su 24. La luteina però non viene prodotta dal nostro organismo e può solo essere assunta con gli alimenti o gli integratori. Molti ricercatori hanno dimostrato che una dieta ricca di luteina o un supplemento di tale sostanza è in grado di ridurre il rischio di insorgenza della degenerazione maculare senile (DMLE)

La salute degli occhi dati in italia

Milano, 1 Luglio 2009 - Il 40 % degli italiani è poco attento alla salute degli occhi. E' quanto emerge da una recente ricerca voluta dalla Commissione Difesa Vista e realizzata da C.R.A. Customized Research & Analysis. Un'indagine accurata su prevenzione, controllo e correzione della vista effettuata su un campione rappresentativo della popolazione italiana. Così scopriamo che solo il 60% degli italiani utilizza gli occhiali da sole: circa 35 milioni di individui, ma solo per il 52% sono "indispensabili per proteggere gli occhi dai danni che può causare il sole".

L’obiettivo della Commissione Difesa Vista, organismo nato nel 1972 con l’obiettivo di informare in maniera corretta e puntuale su argomenti legati alla salute del bene vista, è proprio quello di convincere anche l’altro 40 % del campione dell’importanza dell’occhiale da sole, che il loro uso non va vissuto come un semplice vezzo, modaiolo e prettamente estivo, ma come un atteggiamento salutare e protettivo, una ricetta di benessere per la nostra salute oculare, valida tutto l’anno e importante tanto quanto le creme solari per proteggerci dai raggi UV!

«L’esposizione, prolungata o impropria, dei nostri occhi a una luce troppo forte, soprattutto ai raggi ultravioletti, può portare all’infiammazione della cornea e essere anche una concausa di malattie degenerative come la cataratta e le maculopatie», afferma Francesco Loperfido, Responsabile del servizio di Oftalmologia generale presso l’Unità Operativa di Oftalmologia e Scienze della Visione dell’Ospedale San Raffaele di Milano e consulente della Commissione Difesa Vista, «Il sole quindi può procurare danni agli occhi, esattamente come avviene per la pelle».

La luce del sole che fa tanto bene all’umore va quindi “dosata” per il bene dei nostri occhi. L’attenzione aumenta in estate perché l’effetto è più evidente, ma è bene sapere che i raggi UV sono presenti tutto l’anno. La parte più dannosa della radiazione sono i cosiddetti “fotoni ad alta energia”. Quelli ultravioletti sono una minaccia per le parti più superficiali del nostro occhio – cornea, congiuntiva e cristallino – mentre quelli visibili “violetti e blu” insieme con gli “UVA” non completamente assorbiti dalle strutture anteriori, possono essere nocivi anche per la retina. Le strutture oculari maggiormente interessate dall’azione delle radiazioni a corta lunghezza d’onda sono il cristallino e la retina e in particolare la retina centrale.

Congiuntiviti e cheratiti sono le reazioni immediate e più evidenti, ma non proteggere gli occhi con occhiali di qualità, certificati in base alle direttive CE, può anche causare dei danni a lungo termine e favorire malattie ben più gravi come la cataratta e la degenerazione maculare. E non bisogna pensare assolutamente che sia “una questione per gente adulta e anziana”. Tutt’altro.

«L’impiego di occhiali da sole protettivi, dovrebbe iniziare in giovane età e continuare per tutta la vita», ammonisce il Dottor Loperfido. «In questo modo si ridurrebbe al minimo l’esposizione alle radiazioni solari (soprattutto ultraviolette e violette/blu), rallentando l’invecchiamento dei tessuti oculari e ritardando l’insorgenza delle malattie. Posticipando l’insorgenza dei disturbi si eliminerebbero praticamente la cataratta e la degenerazione maculare, come cause rilevanti di difetti della vista», osserva il dottor Loperfido.
Proteggere gli occhi deve essere una priorità per tutti e per tutte le età. Ancor di più per i bambini. «L’azione dei raggi Uv sugli occhi dei bambini così sensibili possono provocare disturbi immediati, come le cheratiti, per esempio, cheratiti, che potrebbero predisporre gli occhi alla cataratta e a altre alterazioni della retina», spiega Loperfido. Nella valigia per l’estate 2009 – ma anche durante tutti i dodici mesi (soprattutto in montagna o se si praticano attività sportive, nonché alla guida) – è indispensabile quindi, accanto a un buon libro e a una crema solare, mettere un paio di occhiali da sole di qualità per tutti i membri della famiglia anche i più piccoli. La fase successiva è una scelta consapevole dell’occhiale da sole.

«Se abbiamo malauguratamente acquistato un paio di occhiali su una bancarella credendo di risolvere il problema, è meglio non utilizzarli», afferma Vittorio Tabacchi, presidente di Commissione Difesa Vista. «Invece di proteggerci dalle radiazioni, potrebbero infatti causarci altri problemi come allergie al naso, agli zigomi e al padiglione auricolare. Per questo il mio consiglio è quello di indossare un paio di occhiali da sole di qualità, costruiti con materiali anallergici, che rispettano tutti gli standard in materia di tutela della salute».

L’occhiale non certificato, quindi oltre ad avere una lente scandente che non protegge i nostri occhi, potrebbe anche provocare delle allergie alla pelle. «Diverse sostanze presenti in lenti e montature d’occhiali sono potenzialmente allergizzanti», spiega la Dottoressa Claudia Pazzini, Dermatologa presso l’U.O. di Dermatologia e Cosmetologia dell’Ospedale San Raffaele di Milano, «In particolare il nichel, contenuto in montature metalliche, è uno dei principali allergeni, responsabile di dermatiti eczematose da contatto. Un fattore importante nello sviluppo di tali allergie è il rilascio di tale sostanza sulla pelle in seguito all’usura del materiale».

Inoltre la pelle intorno agli occhi è molto delicata e sensibile e l’occhiale da sole la protegge dai danni da raggi UV. «Gli UVB possono provocare eritemi e arrossamenti e svolgono un ruolo anche nello sviluppo di melanomi e carcinomi cutanei. Gli UVA danneggiano gli strati più profondi della pelle e sono i principali responsabili dell’invecchiamento attinico o “photoaging” (e conseguente comparsa di rughe) e dello sviluppo di macchie scure», conclude la dottoressa Pazzini.

Commissione Difesa Vista (CDV) è un organismo nato nel 1972 con l’obiettivo di informare in maniera corretta e puntuale su argomenti legati alla salute del bene vista. Nel corso degli anni, la Commissione, composta dai maggiori specialisti in materia, ha organizzato seminari, convegni, workshop e realizzato un gran numero di campagne pubblicitarie e informative sui temi degli occhi e della visione, oltre a ricerche su argomenti più scientifici.



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