Tonometria In evidenza

La tonometria o tonometria oculare è una tecnica diagnostica impiegata in oculistica per la determinazione del tono oculare ossia della pressione interna dell'occhio. Viene misurata in millimetri di mercurio (mmHg). Una pressione intraoculare troppo alta può essere un segno di glaucoma, una malattia oculare che – se non diagnosticata e curata tempestivamente – può provocare danni irreversibili del nervo ottico, che possono condurre alla cecità.

Metodiche

  • Tonometria "ad applanazione"

Nella tonometria ad applanazione la pressione intraoculare è desunta dalla forza meccanica che è necessaria per appianare una ridotta area circolare corneale (in una zona centrale), attraverso la legge Imbert-Fick.[1] Il tonometro Maklakoff è stato uno dei primi esempi di questo metodo. Attualmente il tonometro di Goldmann è la versione che nella pratica corrente è più utilizzata. Dal momento che la sonda entra in contatto con la cornea, un anestetico topico, ad esempio la proximetacaina, viene instillato sulla superficie dell'occhio in forma di collirio. Dal momento che uno spessore corneale particolarmente importante può falsare il risultato, i valori devono essere corretti con i risultati della tachimetria centrale.

  • Tonometria Goldmann

La tonometria Goldmann è considerata il gold standard delle metodiche, ed è infatti il metodo più ampiamente accettato. Uno speciale prisma adeguatamente disinfettato viene montato sulla testa del tonometro e poi collocato contro la cornea. L'esaminatore utilizza un filtro blu per visualizzare due semi cerchi verdi. La forza applicata alla testa tonometro viene quindi regolata tramite una manopola collegata ad una molla di tensione variabile finché i bordi interni dei semicerchi verdi nel mirino si sovrappongono. Quando un'area di cornea pari a 3,06 millimetri è stata appiattita, le forze opposte date dalla rigidità corneale e il film lacrimale approssimativamente si equivalgono e quindi si elidono permettendo di determinare la pressione oculare dalla forza applicata. Come tutti i metodi non invasivi, anche questa tecnica è intrinsecamente imprecisa.

120px-TonometerUn tonometro di Goldmann

 

120px-Slit lampLa lampada a fessura di un tonometro di Goldmann 120px-Goldmann miresI semicerchi osservabili tramite la lampada a fessura

 

 

  • Tonometria dinamica a contorno

La tonometria dinamica a contorno di Pascal (DCT) utilizza il principio della corrispondenza del contorno anziché quello dell'applanazione. Il puntale contiene una cavità che ha la stessa forma della cornea, con un sensore di pressione in miniatura nel suo centro. Questo tipo di tonometro è progettato per evitare di deformare la cornea durante la misurazione ed è quindi pensato per essere meno influenzato da fattori quali lo spessore corneale e altre proprietà biomeccaniche della cornea, che invece condizionano altri metodi. Sfortunatamente poiché la configurazione della punta è progettata per la forma di una cornea normale, questo tonometro è più influenzato dalla curvatura corneale.[5] La sonda è collocata sul film lacrimale pre-corneale, a livello della cornea centrale, e il sensore di pressione piezoresistivo integrato inizia automaticamente di acquisire dati, misurando la pressione intraoculare circa 100 volte al secondo. La punta del tonometro poggia sulla cornea con una forza costante di un grammo. Quando il sensore è sottoposto ad una variazione di pressione, la resistenza elettrica viene alterata e il computer del tonometro calcola una variazione di pressione a seconda della variazione di resistenza. La parte a contatto con l'occhio è protetta da un cappuccio monouso. Un ciclo di misurazione completa richiede circa 8 secondi di tempo di contatto. La tecnica ovviamente non risente delle caratteristiche meccaniche della cornea. Il dispositivo misura anche la variazione di pressione che si verifica con il ciclo cardiaco.

77px-Pascal TonometerUn tonometro dinamico a contorno PASCAL120px-PASCAL tonometer Utilizzo di tonometro dinamico a contorno PASCAL120px-PASCAL SensorTip on eye Una punta del sensore di un tonometro PASCAL in contatto con la cornea di un paziente

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • Tonometria senza contatto

La tonometria senza contatto (o tonometria a getto d'aria) è diversa dalla pneumotonometria ed è stata inventata da Bernard Grolman della Reichert Incorporation (precedentemente American Optical). Esso utilizza un impulso di aria che viene diretto verso la superficie corneale. Tale getto d'aria riesce ad applanare rapidamente la cornea. L'applanazione corneale e le vibrazioni riflesse che partono da essa vengono rilevate tramite un sistema elettro-ottico e successivamente un minicalcolatore le trasforma in segnali analogici. La pressione intraoculare è valutata rilevando la forza del getto d'aria nell'istante in cui si verifica l'applanazione. Questa tecnica è considerata più sicura perché lo strumento non viene a contatto con l'occhio. Si evitano così lesioni o infezioni corneali. Tuttavia alcuni specialisti la considerano meno precisa delle precedenti, e pertanto risulta ancora relativamente poco usata. Storicamente quindi la tonometria senza contatto, pur essendo un modo veloce e semplice per misurare la pressione intraoculare, è stata riservata a campagne di screening. Tuttavia i moderni tonometri senza contatto hanno dimostrato di correlare bene con le misure date dalla tonometria Goldmann e si sono rivelati particolarmente utili per la misurazione della pressione intraoculare nei bambini ed in altri pazienti scarsamente collaboranti.

  • Tonometria ad indentazione

Conosciuta anche come tonometria a depressione, misura la profondità di indentazione corneale causata da un piccolo pistone che porta un peso di valore noto. Più alta è la pressione intraoculare, più diviene difficile spingere e deprimere la cornea. Per valori molto alti di pressione intraoculare, possono essere aggiunti dei pesi supplementari affinché lo stantuffo spinga maggiormente.[10] Il movimento dello stantuffo viene misurato utilizzando una scala tarata.[10] Questa tecnica trascura la deformazione elastica delle pareti del bulbo oculare. Il tonometro di Schiötz è il dispositivo più comune che utilizza questo principio.

  • Tonometria non-corneale e transpalpebrale

Diaton tonometer IOP through EyelidUn tonometro Diaton transpalpebrale

Il termine tonometria transpalpebrale si riferisce ai metodi di misurazione della pressione intraoculare attraverso la palpebra. Il tonometro non-corneale Diaton calcola la pressione misurando la risposta di un'asta in caduta libera, dal modo in cui questa rimbalza contro la piastra tarsale della palpebra attraverso la sclera. Il paziente viene posizionato in modo che la punta del dispositivo e del coperchio sono sovrastanti la sclera. La tonometria non-corneale transpalpebrale non comporta il contatto con la cornea e quindi non richiede l'utilizzo routinario di un anestetico topico durante l'uso. Questo tipo di tonometria non può essere considerata un sostituto o un'alternativa rispetto ai metodi più consolidati.

  • Tonometria digitale

La tonometria digitale (o più semplicemente tonometria tramite palpazione) è il metodo di stima della pressione intraoculare che avviene premendo delicatamente il dito indice contro la cornea di un occhio chiuso. Questo metodo è estremamente operatore-dipendente e notoriamente poco affidabile e riproducibile.

 

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